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Caro energia e transizione verde, non può essere tutto sulle spalle delle imprese


Duro intervento di Andrea Beri, amministratore delegato di ITA Spa, all’evento “Bilanci d’Acciaio” svoltosi nei giorni scorsi in Camera di Commercio a Lecco. Al centro dell’analisi del numero uno di ITA: i rincari dei beni energetici e la transizione green.

Un anno difficilissimo quello che è ormai alle sue battute finali per l’intero comparto, anche per tutte quelle aziende che, nel corso degli anni, hanno continuato ad investire nell’efficientamento energetico.

“Il problema del rincaro dei beni energetici  - ha spiegato Beri - sta impattando pesantemente sull’industria. In Italia questa criticità è nota da anni, ma non si è mai deciso di affrontarla. Quest’anno è arrivato il conto, un conto davvero salatissimo per le imprese”. Venata di amarezza anche la considerazione relativa agli obiettivi che l’agenda 2030 impone al settore. “Condividiamo la transizione green  - ha dichiarato Beri - ma deve esserci anche sostenibilità economica. Se le aziende, come le nostre, che da anni investono con continuità e coerenza per potare avanti progetti sostenibili non saranno tutelate nei confronti degli altri Paesi (Turchia, Emirati Arabi, Corea… per esempio) non ci sarà gara. La Commissione europea deve ascoltare le nostre istanze con la dovuta attenzione”.

Beri si dice comunque ottimista per il nuovo anno grazie all’importante ripresa di diversi settori come quello automotive e delle infrastrutture.
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